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Basket&moda, la vita di Rosaria tra 2 grandi amori

Imprenditrice, stilista e… pivot. La vita di Rosaria Carotenuto oscilla, da sempre, tra le sue grandi passioni. Moda e basket: due mondi che, a suo dire, hanno tanto in comune e che con grande ambizione è riuscita a coltivare a livelli altissimi. Tra partite ed allenamenti con la casacca neroarancio della Freebasketball Scafati, un salto a Milano per l’Iternational Fashion WeeK dove è stata protagonista, insieme alla socia e sorella Carmen, con le creazioni Siredea_brand, marchio specializzato in beachwear, fashion beach e party dresses: «Un’esperienza pazzesca di cui vado molto fiera. Lo considero il punto di partenza per grandi progetti. La nostra presenza è stata resa possibile soprattutto grazie a due grandi professionisti: Rosario Stagno ed Emanuele Sicignano, l’ideatore del programma “Fashion Show of Designer” con il quale è nata una bella collaborazione». 

  • Come sono nate le due tue passioni? «Credo che la passione per la moda ed il disegno siano innate. Fin da piccola, avevo il desiderio irrefrenabile di creare. La mia terra ha avuto un ruolo fondamentale per la mia ispirazione, ho un legame indissolubile con il mare, con il colore della “rena nera”, ed il Vesuvio, che ho sempre immaginato come una signora che si cambiava d’abito ad ogni stagione. Il basket è arrivato dopo. Ad 11 anni, il mio professore di educazione fisica mi convince ad iscrivermi nelle giovanili del basket femminile Gragnano che militava in serie A».
  •  Come sei riuscita a conciliarle? «Il basket e la moda non sono così diversi: in entrambi i casi il gruppo svolge un ruolo fondamentale, bisogna essere intelligenti e lungimiranti, anticipando l’avversario: nel basket, con finte per smarcarsi o rubare palla e, nella moda, anticipando i competitor con tendenze e modelli. Non è stato sempre facile conciliare studio-lavoro-basket e famiglia, ma le mie passioni sono anche parte integrante della mia vita e la fatica è sempre stata ripagata da tantissime soddisfazioni. Sono molto ambiziosa, amo le nuove sfide e l’agonismo». 
  • Quale aspetto del basket ha influito di più sulla tua personalità? «Tutta la mia vita è stata influenzata dalla passione per il basket, mi sono allenata abituandomi al sacrificio fisico e mentale che mi è stato utilissimo per raggiungere dei risultati molto importanti. Il mondo della palla a spicchi è un’orchestrazione sorprendentemente sofisticata di movimenti e dinamiche da eseguire che, se fatte correttamente, possono creare azioni e giocate fantastiche. Per chi pratica questo sport è fondamentale comprendere che ogni giocatore è essenziale, e così anche nella vita privata e professionale. Non amo la perfezione, ma da me e dagli altri mi aspetto sempre il massimo in termini d’impegno». 
  • Il tuo ricordo sportivo più bello? «Ho avuto una carriera molto lunga, dunque tantissimi i ricordi. I più significativi ed emozionanti sono legati alle finali play off, ma quello che porto nel cuore è legato al basket Stabia ed alla stupefacente vittoria del campionato con la conquista della serie A2!»
  •  C’è stato un momento in cui hai pensato di lasciare? «Al momento le mie priorità sono altre, quindi sono tante le volte che ho deciso di smettere. Tuttavia, nel momento in cui sono coinvolta da persone, che si fanno in quattro per la crescita delle giovani atlete è per me quasi impossibile rifiutare, soprattutto se mi trasmettono quella voglia irrefrenabile di giocare e di mettere a disposizione la mia esperienza». 
  • Che obiettivi ti poni per il futuro? «Continuerò ad investire insieme alla mia socia nella nostra Azienda (già leader nella consulenza per la progettazione di collezioni mare), voglio creare un’organizzazione tutta al femminile professionalmente dinamica, competete ed ambiziosa, in grado di seguire tutta la filiera. Da stilista, continuerò a firmare le collezioni del brand Siredea, collaborando con influencer e giovani stilisti. L’idea è quella di donare a tutte le donne l’emozione di indossare abiti, parei e bikini esclusivi per la qualità, e la scelta dei materiali. Infine, il mio desiderio è quello di crescere come mamma, cercando di essere per mio figlio sempre un punto di riferimento»